Come scegliere il titolo per la newsletter

La newsletter è uno strumento di email marketing dalle potenzialità enormi ma c’è un elemento che, da solo, può determinare il successo o il fallimento del singolo messaggio e dell’intera campagna: la scelta del titolo. Scopriamolo insieme in questo articolo di Damiano Bettini, web copywriter e consulente di email marketing.

L’importanza strategica della newsletter

La newsletter viene utilizzata da realtà commerciali di ogni tipo sia per l’invio di email con contenuti promozionali, sia come strumento per mantenere il contatto con i clienti. Quando la propria strategia DEM, ovvero di Direct Email Marketing, è frutto di un’attenta fase di progettazione, le newsletter si rivelano uno strumento eccezionale per incrementare la brand awareness del marchio, la fidelizzazione dei clienti e, di conseguenza, il proprio giro d’affari.

La redazione di una newsletter richiede grande attenzione perché occorre preparare contenuti in modo chiaro, sintetico e accattivante, in grado di stimolare l’interesse dei destinatari e indirizzarli verso l’azione desiderata: l’acquisto di un prodotto, l’invio di una prenotazione, un click su un link. Alla cura dei contenuti bisogna affiancare quella della forma, per dare vita a email interessanti ma anche gradevoli dal punto di vista grafico.

Il ruolo fondamentale del titolo

Quando un messaggio di posta elettronica raggiunge la cartella inbox di un utente, sono due gli elementi valutati per decidere se aprire o meno l’email: il mittente e l’oggetto.

Le piattaforme per la gestione delle campagne di email marketing, dalla statunitense MailChimp all’italiana Opendem, permettono di impostare sia un indirizzo di posta elettronica che un nome specifico per il mittente, in modo da rendersi subito riconoscibili agli occhi dei destinatari. Se la scelta dell’identità del mittente è relativamente semplice, quella del titolo della newsletter richiede una riflessione più attenta, soprattutto nel corso dei primi invii. L’oggetto del messaggio, infatti, deve:

  • attrarre l’attenzione dell’utente;
  • convincerlo del valore e dell’utilità dei contenuti del messaggio;
  • descrivere fedelmente i contenuti della newsletter.

L’oggetto della newsletter deve riuscire a convincere, nei pochi secondi che l’utente dedica alla sua lettura, a procedere con l’apertura del messaggio: un obiettivo tutt’altro che semplice.

Le regole per la scelta del titolo per la newsletter

Il titolo di una newsletter efficace deve essere: chiaro, conciso, allettante. La prima regola da rispettare è quella di scegliere sempre oggetti in linea con i reali contenuti del messaggio. La coerenza tra oggetto e contenuti ha un’importanza fondamentale, perché ogni campagna di email marketing si fonda sul rispetto degli utenti e sull’instaurazione di un rapporto basato sulla fiducia.

È importante che l’oggetto sia breve: 5 o 6 parole, per un massimo di 50 caratteri. Questo perché la maggior parte dei client di posta elettronica e delle applicazioni per smartphone o tablet tagliano i titoli troppo lunghi, rischiando di rendere incomprensibile l’oggetto delle newsletter. Sono molte le strategie a cui ci si può ispirare per attirare sull’oggetto l’attenzione dei destinatari, per esempio:

  • promozioni valide per periodi di tempo limitati (“Scopri l’offerta del weekend!”);
  • l’annuncio di novità in catalogo (“La nuova collezione ti aspetta!”);
  • consigli pratici (“Come difendersi dall’arrivo dell’influenza”).

La scelta del tono dell’oggetto, più o meno colloquiale, dipende dal pubblico al quale ci si sta rivolgendo: potrà essere più informale con i propri clienti, mentre sarà bene scegliere un registro più ricercato nel caso delle comunicazioni B2B (Business to Business).

Come riconoscere ed evitare gli oggetti spammosi

Se è vero che la funzione principale dell’oggetto di una newsletter è quello di attirare l’attenzione degli utenti, va anche detto che ricorrere a tattiche poco oneste e al limite dell’atteggiamento spammoso non è mai una decisione saggia: in molti casi si rischia di indispettire i destinatari, ottenendo un effetto opposto a quello desiderato, ma anche che i messaggi vengano etichettati come email indesiderate da parte dei filtri antispam. Tra le pratiche assolutamente sconsigliate rientrano:

  • il ricorso a termini “off-limits” come gratuito, gratis, free, risparmia, guadagna;
  • l’uso eccessivo di lettere accentate, apostrofi, punti esclamativi e simboli speciali (come $, £, €);
  • il ricorso ai titoli in maiuscolo.

Imparare a scegliere l’oggetto più indicato per ciascun contesto richiede pratica ed esperienza, acquisibili solo sperimentando soluzioni e strategie diverse. Le piattaforme studiate per le campagne di email marketing propongono strumenti molto utili per misurare il successo di una newsletter. È possibile per esempio conoscere l’esatto Open Rate di ciascuna newsletter inviata, cioè il tasso di apertura dei messaggi, un dato che è fortemente influenzato dalla scelta di un titolo chiaro ed efficace nel catturare l’attenzione degli utenti e nello spingerli al click.

Vuoi saperne di più?

Stai pensando di progettare una newsletter ma non sai come fare? Damiano Bettini e il team di Opendem sarà felice di mettere la sua professionalità al tuo servizio! E se questo articolo ti è piaciuto, ti invito a leggere Email marketing, campagne DEM e newsletter. Cosa sono?

Tiziana Gilardi
Editor freelance per l’editoria e web editor. Adoro trasformare un testo in un buon testo rendendolo chiaro, efficace e in sintonia con la grafica. E naturalmente senza l’ombra di un refuso. La mia mission: eliminare qualsiasi ostacolo tra il testo e la mente dei lettori e diffondere a piene mani il piacere di leggere.
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